Marmaris: direttamente da….Rodi

Ebbene si, benché Marmaris sia una meta turistica Turca, è spesso conosciuta dai turisti che passano le vacanze a Rodi. Così l’abbiamo conosciuta anche noi. A circa un’ora e mezza di traghetto da Rodi (Grecia), rappresenta una delle escursioni che i turisti europei possono fare in giornata partendo dall’isola greca. Entrando nella sua baia con il traghetto, il paesaggio è, devo ammettere, più che piacevole: colline verdeggianti che “cadono” nel blu intenso del sud ovest del Mar Egeo.

Baia di Marmaris

Porto di Marmaris

Sbarcati sulla terra ferma si passa per i controlli di rito, sempre molto lunghi, alla dogana di Marmaris. Peccato che le code siano lunghe e che si sia costretti ad aspettare fuori, e con quasi 40 gradi, sotto il sole di Luglio, non è proprio il massimo. Dentro lo stabile della dogana portuale c’è una connessione WIFI libera in dogana al porto, ma non funziona molto bene onestamente. Quindi ci rinuncio.
Finalmente entriamo in Turchia (e in Asia) a tutti gli effetti!

Dal porto fino al centro città vi è una piacevole passeggiata lungomare, che passa prima per un piccolo centro commerciale all’aperto, tra palme e giardini curati.

Baia di Marmaris

Proseguendo si passa su di un ponticello che scavalca un canale che si butta direttamente in mare. Molte le imbarcazioni, di piccola e media taglia. Mentre si continua la passeggiata ci si trova in un lungomare spazioso, tra fontane e ristoranti con tavoli all’aperto e WIFI gratuita, una zona davvero carina devo ammettere!
La passeggiata finisce o comunque giunge fino al centro città, dove da una parte ci ritroviamo la spiaggia e dall’altro la strada e la città vera e propria.
E questa è la vista che ci si presenta difronte:

La spiaggia di Marmaris centro città

Marmaris in bilico tra Asia ed Europa

Iniziamo il giro effettivo di Marmaris città. Per due fondamentali motivi: primo stiamo morendo di fame e vogliamo provare qualche prelibatezza del posto; e secondo vogliamo visitare questa città ai confini ovest Asiatici.
La città presenta negozi, ristoranti, fast food, e architettura tipiche europee, o perlomeno sud europee. Ma si nota chiaramente, si percepisce nell’aria che non si è in Europa. La netta sensazione è che qui come in tutta la Turchia forse, si “giochi” a far gli Europei, ma le radici e l’influenza arabo-mussulmana sono molto evidenti: dalle donne col velo agli alcolici non presenti nei ristoranti. Mentre d’altro canto è vero che è possibile incontrare ragazze senza velo e che potrebbero essere scambiate benissimo per europee e che sia possibile bere alcolici in alcuni locali sul lungomare. Diamo una realtà contrastante, forse quasi contraddittoria.

Fontana in centro a Marmaris
Piatto tipico Turco

Ora è ora di mangiare, dopo vari giri e vari ristoranti “ispezionati” ci fermiamo in uno di quelli più caserecci ma pieni di gente. Sempre un’ottima decisione optare per i ristoranti affollati e con persone del posto: sinonimo di buona qualità e spesso di economicità!
In effetti benché il ristorante non sia molto fashion, abbastanza spartano, stile ristoranti greco sulle isole dell’Egeo, il cibo è molto buono e i prezzi molto convenienti. Per fortuna il cameriere parla Inglese, cosa comune qui, con tutti i turisti che passano da queste zone. Mangiamo vari piatti tipici, dal più famoso KEBAB turco ad altre pietanze. Devo dire che in effetti il mio kebab è migliore di molti altri provati prima in giro per l’Europa. Ma essendo qui solo per un giorno, dopo 2 settimane di Grecia a Rodi, il paragone con il competitor Gyros greco è immediato: onestamente preferisco il GYROS mille volte, la carne di maiale, che qui in Turchia non mangiano per motivi religiosi, è molto più gustosa!

La città non è bellissima nella sua parte moderna, e la spiaggia e l’acqua del mare sono pessime, sporcizia e poca nitidezza mi fanno rimpiangere le spiagge di Rodi. Ad ogni modo per i turchi Marmaris è una meta molto ambita, per certi aspetti ricorda un po’ Cannes, ma senza la celebre Promenade, e un po’ la California con tutte le sue palme e le attività sportivo-acquatiche in spiaggia e mare.

A mio parere la parte più interessante si trova a metà tra il porto e il centro città, sto parlando della città antica che sorge in parte su di una collina. Edifici antichi e caratteristici alternati a negozi di souvenir sono piacevoli da vedere. Meno piacevoli i negozianti che ogni tre per due ed in maniera invadente, anche fastidiosa, cercano di afferrarti come loro cliente.

Il tempo passa in fretta ed è già ora di tornare al porto. Si torna a Rodi, due orette di navigazione e si ritorna nell’Isola del Colosso. Leggi il nostro articolo su Rodi!

Marmaris

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